Sassuolo-Como 2-1
I lariani, reduci da un solo punto nelle ultime due gare, affrontano il Sassuolo al Mapei, con gli emiliani privi dello squalificato Berardi ma desiderosi di riscattare la sconfitta contro il Genoa. I neroverdi partono con grande intensità, sfiorando il vantaggio dopo pochi secondi e offrendo un primo tempo di gran livello.

Il Sassuolo sblocca il risultato al 42’ grazie a Volpato, servito da Nzola al termine di un’azione avviata da Laurienté. Pochi secondi dopo arriva anche il raddoppio: lo stesso Laurienté lancia Nzola che firma il 2-0 a tu per tu con Butez.
Il Como, colpito dal doppio svantaggio, riesce però a reagire prima dell’intervallo accorciando le distanze con Nico Paz.
Nella ripresa l’argentino si rende ancora pericoloso sfiorando un gol spettacolare, ma Turati salva il risultato. I neroverdi difendono poi il vantaggio fino al termine e conquistano i tre punti, salendo a 45 in classifica, mentre il Como resta fermo a 58, incassando la seconda sconfitta consecutiva.
Inter-Cagliari 3-0
L’Inter si avvicina a grandi passi verso lo Scudetto grazie al netto 3-0 sul Cagliari, centrando la terza vittoria consecutiva. Nonostante un primo tempo equilibrato, in cui i sardi riescono a contenere la capolista e a rendersi pericolosi in avvio, la gara cambia completamente nella ripresa.

Dopo aver alzato il ritmo, si sblocca anche il risultato al 52’: Dimarco sfonda sulla fascia e serve Thuram, che segna da pochi passi. Pochi minuti dopo arriva anche il raddoppio firmato Barella, abile a sfruttare una situazione confusa in area e a battere la sua ex squadra.
La partita si chiude di fatto già nella prima parte del secondo tempo, con i nerazzurri che gestiscono il vantaggio inserendo anche forze fresche, anche in vista degli impegni di Coppa Italia. Nel recupero, Zielinski firma il definitivo 3-0 con una conclusione spettacolare sotto l’incrocio.
Con questo successo l’Inter mette una mano e mezza sul trofeo, mentre il Cagliari si ferma, mantenendo comunque un po’ di margine di sicurezza sulla zona retrocessione.
Udinese-Parma 0-1
I gialloblù compiono un passo decisivo verso la salvezza battendo 0-1 l’Udinese al Bluenergy Stadium. Grazie a questo successo, i ducali salgono a +12 sulla zona retrocessione, avvicinandosi a grandi passi alla permanenza in categoria.
La gara si sviluppa inizialmente su ritmi blandi, con poche occasioni da entrambe le parti e un sostanziale equilibrio fino all’intervallo. Nella ripresa arriva però l’episodio decisivo: al 51’ Elphege, appena entrato, sfrutta al meglio un assist di Strefezza e realizza il gol partita con una giocata precisa.
I ducali sfiorano anche il raddoppio, ma nel finale è l’Udinese a spingere alla ricerca del pari, creando diverse opportunità senza però riuscire a concretizzare, complice anche un intervento decisivo di Suzuki nei minuti di recupero.
Il match si chiude così sullo 0-1, con il Parma che sale a 39 punti e vede ormai vicina la salvezza, mentre l’Udinese resta a metà classifica a quota 43 senza più nulla chiedere al campionato.
Napoli-Lazio 0-2
Crollo fragoroso al Maradona per i partenopei contro la Lazio, che si impone per 0-2 grazie a una prestazione solida e concreta. I biancocelesti passano in vantaggio dopo appena sei minuti con Cancellieri, abile a finalizzare un’azione ben costruita sulla fascia.
Gli azzurri faticano a reagire e, dopo alcune occasioni sprecate, concedono anche un rigore alla mezz’ora. Zaccagni però fallisce dal dischetto, con Milinkovic-Savic ancora decisivo dagli undici metri.

Nella ripresa la squadra di Conte continua a commettere errori e al 57’ subisce il raddoppio firmato da Basic, su assist dello stesso Cancellieri. Il Napoli prova a riaprire la partita, ma colpisce soltanto un palo e non riesce a trovare la via del gol.
Con questa sconfitta, gli azzurri restano fermi a 66 punti e vedono aumentare giornata dopo giornata, il distacco dall’Inter capolista, mentre la Lazio sale a 47 punti. I biancocelesti confermano inoltre un ottimo rendimento al Maradona, dove centrano un’altra vittoria significativa.
Roma-Atalanta 1-1
Roma e Atalanta si dividono la posta in palio con un pareggio per 1-1 nello scontro diretto per la zona Champions. I bergamaschi partono meglio e trovano il vantaggio al 12’, con Krstovic che con un gran destro finalizza l’azione avviata da De Roon.
La Roma reagisce creando diverse occasioni, ma trova sulla propria strada un fantastico Carnesecchi, decisivo in più interventi. Il pareggio arriva allo scadere del primo tempo grazie a Hermoso in girata, che sfrutta un assist di Rensch e firma l’1-1.
Nella ripresa entrambe le squadre cercano il gol vittoria senza però riuscire a concretizzare: Carnesecchi si conferma protagonista, mentre Hermoso sfiora la clamorosa doppietta colpendo la traversa.
Il risultato non cambia più, con Roma e Atalanta che restano separate in classifica: i giallorossi salgono a 58 punti, agganciando il Como, mentre i nerazzurri restano a -4 dal sesto posto.
Cremonese-Torino 0-0
La sfida si sviluppa su un piano tattico molto bloccato, con entrambe le squadre attente più alla disposizione in campo che alla produzione offensiva.
La Cremonese si organizza per limitare la costruzione avversaria, con marcature mirate a centrocampo e un atteggiamento prudente.
Nonostante il possesso e una certa predominanza territoriale, i padroni di casa non riescono a creare occasioni concrete da gol, così come i granata, che non sfruttano le poche situazioni favorevoli.
Il primo tempo scorre senza vere emozioni. Nella ripresa cresce l’intensità e arriva la prima vera occasione con Bonazzoli, fermato da un grande intervento di Paleari. Poco dopo la Cremonese trova anche il gol con Baschirotto, ma la rete viene annullata per un fallo precedente.
Nel finale, l’ingresso di Okereke porta maggiore vivacità offensiva ai padroni di casa, senza però risultati concreti, mentre il Torino sfiora il colpaccio nel recupero con Kulenovic.
La partita si conclude così priva di reti, rispecchiando l’equilibrio visto per tutta la gara.
Hellas Verona-Milan 0-1
I rossoneri sfruttano i risultati negativi delle dirette concorrenti e compiono un passo importante verso la qualificazione in Champions League, imponendosi per 0-1 sul campo del Verona. Nonostante la vittoria però, i rossoneri mostrano ancora molte difficoltà, soffrendo soprattutto in avvio di gara.

Dopo un primo squillo di Pulisic, è l’Hellas a rendersi pericoloso, costringendo il Milan a restare attento. La svolta arriva al 41’, quando Rabiot si inserisce su assist di Leao e firma il gol decisivo.
Prima dell’intervallo, però, il Verona ha un’ultima grande occasione con Belghali, che viene però fermato da Maignan.
Nella ripresa gli scaligeri aumentano la pressione e sfiorano il pareggio in più occasioni, mentre il Milan vede annullarsi il possibile raddoppio segnato da Gabbia per fuorigioco. Nel finale, i rossoneri vanno più vicini al secondo gol che gli avversari all’1-1, con Valentini decisivo nel salvare sulla linea.
Il risultato non cambierà più: il Milan sale a 66 punti, agganciando il Napoli e portandosi a +8 sul quinto posto a poche giornate dalla fine, avvicinando concretamente la qualificazione in Champions League. Situazione opposta per il Verona, sempre più vicino alla retrocessione e fanalino di coda del campionato insieme al Pisa.
Pisa-Genoa 1-2
Successo in rimonta per il Grifone all’Arena Garibaldi di Pisa, un 1-2 che fa avvicinare in modo decisivo la salvezza per i rossoblù, mentre per i toscani la retrocessione appare ormai inevitabile.
La gara si apre con un buon avvio dei padroni di casa, che passano in vantaggio al 19’ grazie al colpo di testa di Canestrelli su calcio d’angolo. Poco dopo arriva anche una grande occasione per il raddoppio, ma non viene sfruttata, lasciando spazio alla reazione della squadra di De Rossi.
Nel finale di primo tempo il Genoa trova il pareggio con Ekhator, al termine di un’azione ben costruita. Nella ripresa si completa la rimonta: un fallo di mano in area porta al rigore trasformato da Colombo, che firma l’1-2 decisivo.
Il Pisa prova a reagire di nervi e sfiora il pareggio, ma trova l’opposizione di Bijlow. Nel finale il risultato non cambia: il Genoa festeggia un successo che vale praticamente la salvezza, mentre per i toscani, a cinque giornate dalla fine e con un ampio distacco da recuperare, la Serie B è ormai inevitabile.
Juventus-Bologna 2-0

Successo fondamentale per i bianconeri, che, battendo 2-0 il Bologna si avvicinano sensibilmente alla qualificazione in Champions League. Dopo la cerimonia d’addio a Alexander Manninger, all’Allianz Stadium la partita si sblocca subito: dopo appena un minuto e mezzo, David sfrutta di testa un cross di Kalulu e porta in vantaggio la Vecchia Signora.
La pressione della Juve stritola un Bologna abbastanza sulle gambe, probabilmente spossato dal doppio impegno europeo. I bianconeri non sfruttano molte occasioni: prima Conceição sbaglia a tu per tu con Ravaglia, poi Holm, con un gran mancino da fuori, trova la traversa ad impedirgli il più classico dei gol dell’ex.
Nella ripresa arriva il colpo che chiude la gara: al 57’ Thuram, appena entrato, segna di testa su assist di McKennie, mettendo in ghiaccio il risultato. I rossoblù tentano un ultimo assalto con i nuovi entrati, colpendo un palo con Rowe, ma non riescono poi a dare continuità di gioco per poter pensare di riaprire la gara.
Nel finale la Juve gestisce senza particolari difficoltà, complice anche l’inferiorità numerica del Bologna rimasto in 10 per l’infortunio di Bernardeschi a cambi finiti.
Con questa preziosissima vittoria, i bianconeri allungano a +5 sul Como e sulla Roma avvicinandosi in modo concreto all’obiettivo Champions, guardando con fiducia anche al prossimo scontro diretto con il Milan a San Siro.
La classifica provvisoria di Serie A:
- Inter 78 pt
- Milan 66 pt
- Napoli 66 pt
- Juventus 63 pt
- Como 58 pt
- Roma 58 pt
- Atalanta 54 pt
- Bologna 48 pt
- Lazio 47 pt
- Sassuolo 45 pt
- Udinese 43 pt
- Torino 40 pt
- Genoa 39 pt
- Parma 39 pt
- Fiorentina 35 pt
- Cagliari 33 pt
- Cremonese 28 pt
- Lecce 27 pt
- Hellas Verona 18 pt
- Pisa 18 pt
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