Se lo chiedono un po’ tutti i tifosi del calcio

La Superlega da un lato. Un mondo in cui ci sarebbero talmente tanti protagonisti di livello internazionali dove verosimilmente l’attenzione degli sponsor sarebbe forse tale da non rendere necessario l’introito dai diritti televisivi.

Dall’altro c’è il calcio come lo si è sempre conosciuto fino ad ora: con la Uefa e le federazioni che non sembrano avere alcuna intenzione di distanziarsi da quello che è un sistema consolidato. Nessuno sa cosa accadrà da adesso in avanti, perché di certo c’è una traccia nuova: chiunque potrebbe avere la possibilità di organizzare un torneo e di farlo secondo i propri canoni.

Quanta forza o autorevolezza avrà saranno eventualmente i fatti a stabilirlo.

La sentenza che, in modo impreciso, viene interpreta come un sì alla Superlega, in realtà sembra dire che la Uefa e qualsiasi altro organo non possono muoversi preventivamente per ostacolare la creazione di altre competizioni.

Forse non accadrà nulla ed è probabile che sia così, quantomeno nel breve termine. C’è anche chi prefigura l’orizzonte esattamente opposto. In particolare che forse cambierà tutto e c’è chi sostiene che un domani più che la Champions League a trazione europea, possa esserci una competizione su scala mondiale che potrebbe ad esempio inglobare le squadre arabe che dovessero scegliere di rafforzarsi con stelle di prima grandezza grazie alla forza dei propri capitali.

Nessuno può sapere come andranno le cose, se ed in quanto cambieranno.

Dopo la sentenza della Corte Ue c’è un forse un po’ più di libertà, ma come questa si svilupperà è tutto da vedere.

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