Tensione crescente tra la UEFA e il presidente della FIFA, Gianni Infantino. Dopo il mancato accordo nel progetto del dirigente FIFA, che intendeva vendere i diritti dei Mondiali a investitori privati, lāorganismo europeo avrebbe preteso la dimissioni immediate di questāultimo, minacciando anche di passare alle iniziative legali.
La UEFA ha anche inviato una comunicazione formale nella quale invita i soggetti coinvolti a conservare tutta la documentazione relativa al piano. Lāobiettivo ĆØ evitare la perdita di informazioni che potrebbero diventare rilevanti in un eventuale procedimento giuridico. La federazione europea ha inoltre richiesto chiarimenti scritti sulle modalitĆ di conservazione dei documenti e su eventuali dati giĆ cancellati.

La proposta della cessioneĀ dei diritti aveva trovato una forte opposizione da parte della UEFA, arrivata anche a ipotizzare il boicottaggio del torneo da parte delle sue 55 federazioni affiliate.
Nonostante lāaccordo mancato e il conseguente ritiro dellāiniziativa, la situazione sembra ben lontana dallāessere risolta. La UEFA, furiosa, pretende le immediate dimissioni per il dirigente svizzero, lato Infantino, invece, cāĆØ la volontĆ di rimanere e affrontare il percorso verso la possibile rielezione al Congresso FIFA, previsto a marzo, dove cercherĆ di prolungare il suo mandato da presidente, ruolo che ricopre dal 2016.
Nel frattempo emerge anche il nome di un possibile candidato alla successione: si tratta di Victor Montagliani, attuale presidente della Concacaf, uno dei profili più adatti per raccogliere il testimone al comando della FIFA, nel caso dovesse concretizzarsi il cambio ai vertici.
La querelle tra UEFA e FIFA ĆØ ben lontana dallāessere conclusa, ogni decisione potrebbe far aprire un contenzioso in una delle più importanti battaglie ai vertici del calcio internazionale.
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