Dopo tanti anni cambia una caratteristica delle designazioni

Nel weekend Verona-Roma sarà affidata a Doveri di… Roma. La novità sta nel fatto che un arbitro appartenentenza alla sezione Aia della Capitale arbitrerà un match di una squadra capitolina. In passato non succedeva. Va anche detto che l’arbitro in questione è nativo di Volterra, in provincia di Pisa.

Il calcio in un certo senso guarda avanti, abbandonando un paletto che aveva tutta l’aria di essere anacronistico. Capitava, ad esempio, che Pierluigi Collina si trovasse ad arbitrare il Bologna. Il più grande arbitro di tutti i tempi, benché appartenesse alla sezione Aia di Viareggio, era bolognese e anche in quelle circostanze aveva mantenuto agli altissimi standard qualitativi del suo operato.

La sensazione è che dunque la regola che si seguiva con le designazione fosse in realtà già non perfetta, ma che soprattutto non rendesse meriti ad arbitri che puntano tutta sulla professionalità. In fondo anche i giocatori si trovano a dover giocare contro squadre della città in cui sono nati ed è tutto normale nella logica del fatto che ognuno va in campo per trarre il massimo a vantaggio della componente per la quale si lavora.

Questo precedente, tra l’altro, potrebbe fare ad apripista alla risoluzione di un altro problema: molto spesso arbitri da città in cui giocano le maggiori squadre italiane non hanno la possibilità di arbitrare i big match, solo perché la loro residenza coincide con la sede dei club di maggiore tradizione. Sarà, ovviamente, da vedere se le cose proseguiranno in questa direzione.

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